Chemins vers une appropriation en architecture: possibilités de résistance et de rupture contre le capitalisme néolibéral

Questo lavoro porta alla luce le riflessioni di una ricerca dottorale in corso in cui, sulla base di autori come Henri Lefebvre, abbiamo cercato di capire il significato dell'abitare come un dialogo tra architettura, città e vita quotidiana, alla ricerca di orizzonti di resistenza e creazione a...

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Detalhes bibliográficos
Autores: Morita, Carolina Akemi Martins, Lopes, Ruy Sardinha
Formato: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2019
País:Brasil
Recursos:Universidade de São Paulo (USP)
Repositorio:Risco: Revista de Pesquisa em Arquitetura e Urbanismo (Online)
Idioma:portugués
OAI Identifier:oai:revistas.usp.br:article/150169
Acesso em linha:https://revistas.usp.br/risco/article/view/150169
Access Level:acceso abierto
Palavra-chave:Appropriation of space
Inhabit
Appropriation
Apropriación del espacio
Habitar
Apropriación
Apropriação do espaço
Apropriação
Descrição
Resumo:Questo lavoro porta alla luce le riflessioni di una ricerca dottorale in corso in cui, sulla base di autori come Henri Lefebvre, abbiamo cercato di capire il significato dell'abitare come un dialogo tra architettura, città e vita quotidiana, alla ricerca di orizzonti di resistenza e creazione anti-sistemica. Presentiamo la discussione sulle ambiguità e le possibili potenzialità solitamente implicate in una prassi, sollevando la domanda: quali possibilità antisistemiche esistono nell'architettura, non solo come tattica di appropriazione, ma come strategia di rottura effettiva in relazione alla logica della produzione e della riproduzione capitalista? Parole chiave: produzione spaziale, abitano, appropriazione