“Là ‘ve il vocabol suo diventa vano / arriva’ io forato nella gola”: riprese e rielaborazioni dantesche nella poesia di Mario Luzi

Il poeta Mario Luzi (1914-2005) si è confrontato con la poesia di Dante sin dagli esordi della sua attività letteraria, tanto che nel tempo i suoi versi hanno assunto il carattere di un moderno viaggio dantesco, pieno d’incertezze, dubbi, inganni. Luzi è rimasto profondamente affascinato sia dalla m...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Toppan, Laura
Tipo de recurso: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2014
País:Brasil
Institución:Universidade de São Paulo (USP)
Repositorio:Revista de Italianística (Online)
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:revistas.usp.br:article/116089
Acceso en línea:https://revistas.usp.br/italianistica/article/view/116089
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Luzi
Dante Alighieri
Purgatory
Dante
Purgatorio
Purgatório
Descripción
Sumario:Il poeta Mario Luzi (1914-2005) si è confrontato con la poesia di Dante sin dagli esordi della sua attività letteraria, tanto che nel tempo i suoi versi hanno assunto il carattere di un moderno viaggio dantesco, pieno d’incertezze, dubbi, inganni. Luzi è rimasto profondamente affascinato sia dalla mens poetica dell’Alighieri, che riesce a tenere insieme le molteplici esperienze della casistica umana, sia dall’“unità dell’idea”: un’unità che era anche fede, teologia, e un’idea che si scinde in tanti personaggi, in un io che, pur materializzandosi in tante persone, rimane comunque se stesso. Attraverso alcuni esempi intertestuali, il presente studio cerca di dimostrare in che modo le riprese e le rielaborazioni dantesche dei versi della Commedia testimonino di una presenza continua dell’opera di Dante nelle raccolte di Luzi, a volte in maniera più esplicita, a volte invece in modo più velato. La cantica di riferimento risulta il Purgatorio, l’unica in cui vige il tempo, e quindi quella che rappresenta la condizione umana, che è un’esperienza di dolore e di risarcimento possibile compiuta in corpore vivi. Il concetto di poema “in atto”, “in azione”, qual è per Luzi la Commedia, corrisponde anche al suo sentire, alla sua poetica, tanto da diventare testo a cui fare appello continuamente, e soprattutto nei momenti di trasformazione della sua scrittura