Voci femminili della “Scuola di Milano”: la interiorità nella poesia di Antonia Pozzi e Daria Menicanti
Verso gli anni trenta sorge, nell’Università di Milano, un gruppo di intellettuali che, nato sotto il magistero di Antonio Banfi[1], diede spessore e continuità a ciò che in filosofia si conosce come la Scuola di Milano. Intellettuali quali Vittorio Sereni, Enzo Paci, Remo Cantoni, Luciano Anceschi,...
| Autores: | , |
|---|---|
| Tipo de recurso: | artículo |
| Estado: | Versión publicada |
| Fecha de publicación: | 2021 |
| País: | Brasil |
| Institución: | Universidade Federal de Santa Catarina (UFSC) |
| Repositorio: | Repositório Institucional da UFSC |
| Idioma: | italiano |
| OAI Identifier: | oai:repositorio.ufsc.br:123456789/220224 |
| Acceso en línea: | https://repositorio.ufsc.br/handle/123456789/220224 |
| Access Level: | acceso abierto |
| Palabra clave: | antonia pozzi daria menicanti escrita feminina |
| Sumario: | Verso gli anni trenta sorge, nell’Università di Milano, un gruppo di intellettuali che, nato sotto il magistero di Antonio Banfi[1], diede spessore e continuità a ciò che in filosofia si conosce come la Scuola di Milano. Intellettuali quali Vittorio Sereni, Enzo Paci, Remo Cantoni, Luciano Anceschi, Giulio Preti, Daria Menicanti, Antonia Pozzi, Maria Adalgisa Denti scoprirono alla luce di questi presupposti la possibilità di andare oltre le imposizioni culturali celebrate da una parte importante della società dell’epoca che normalizzò il nazionalismo e la violenza propri del fascismo in favore delle azioni di organizzazione economico-politiche. |
|---|