Lingua, voto e cittadinanza: la Rai e gli italiane in Argentina

Basato sull’ideale illuminista, il presupposto secondo il quale soltanto attraverso un’informazione corretta e completa il cittadino può concorrere alla vita sociale, politica e culturale del Paese è ormai ritenuto pietra angolare del regime democratico (CORASANITI 2006). Il principio secondo il qua...

Descripción completa

Detalles Bibliográficos
Autor: Balsas, María Soledad
Tipo de recurso: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2016
País:Argentina
Institución:Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas
Repositorio:CONICET Digital (CONICET)
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:ri.conicet.gov.ar:11336/43105
Acceso en línea:http://hdl.handle.net/11336/43105
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Barriere linguistiche
Diritto all?informazione e alla comunicazione
Cittadinanza esterna
Argentina
https://purl.org/becyt/ford/5.8
https://purl.org/becyt/ford/5
Descripción
Sumario:Basato sull’ideale illuminista, il presupposto secondo il quale soltanto attraverso un’informazione corretta e completa il cittadino può concorrere alla vita sociale, politica e culturale del Paese è ormai ritenuto pietra angolare del regime democratico (CORASANITI 2006). Il principio secondo il quale “ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere” è stato riconosciuto dall’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Nell’ordinamento italiano viene tutelato tramite l’articolo 21 della Costituzione, che garantisce a ‘tutti‘ il “diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”. Quando si tratta dell’esercizio della cittadinanza esterna, tuttavia, l’applicazione del diritto all’informazione e alla comunicazione risulta quanto mai controversa.