Il futuro come problema politico: Francis Bacon e Giambattista Vico come matrici del moderno

In questo saggio si illustra l’importanza del tema del futuro come problema politico nel pensiero di Francis Bacon e Giambattista Vico. Bacon teorizza la possibilità di controllare il futuro attraverso l’esperimento, e la conseguente scoperta delle leggi naturali. La costruzione della società deve d...

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Detalles Bibliográficos
Autor: Scalercio, Mauro
Tipo de recurso: artículo
Estado:Versión publicada
Fecha de publicación:2018
País:Argentina
Institución:Consejo Nacional de Investigaciones Científicas y Técnicas
Repositorio:CONICET Digital (CONICET)
Idioma:italiano
OAI Identifier:oai:ri.conicet.gov.ar:11336/178251
Acceso en línea:http://hdl.handle.net/11336/178251
Access Level:acceso abierto
Palabra clave:Futuro
Modernità
Hobbes
Bacon
Vico
https://purl.org/becyt/ford/6.3
https://purl.org/becyt/ford/6
Descripción
Sumario:In questo saggio si illustra l’importanza del tema del futuro come problema politico nel pensiero di Francis Bacon e Giambattista Vico. Bacon teorizza la possibilità di controllare il futuro attraverso l’esperimento, e la conseguente scoperta delle leggi naturali. La costruzione della società deve dipendere da questi fini. In Vico il futuro appare come problema prettamente politico, perché il suo controllo si presenta come possibilità di dire le regole che controllano l’agire sociale dei membri del gruppo sociale. Il tema del controllo del futuro permette di considerare le differenze cruciali rispetto ad un’altra via, quella “canonica” della modernità, ossia la via hobbesiana, che presenta il Leviatano come chiusura dell’ordine temporale basata sul contratto sociale. Il tema del futuro come problema politico è allora una delle possibilità per comprendere la pluralità della modernità in base alla soluzione proposta: tecnico-scientifica nel caso di Bacon, contrattualistica nel caso di Hobbes e mitopoietica quella di Vico.